DALLALANGA all’iperspazio

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La nuova produzione di Burlotto sprizza bellezza da tutti i pori.
I Barolo 2016 ad esempio scuotono i sensi. Dalla signorile sobrietà di Cannubi alla grazia infinita di un Acclivi che, semplicemente, E’ Verduno, giù giù fino alla razza di Monvigliero: austero, contrastato, dal tatto setoso e dai rimandi affumicati.

Per non dimenticare un indimenticabile Dolcetto d’Alba 2018, quanto mai ispirato dalla freschezza e dal fiore, e un quintessenziale Pelaverga ’18 tutto ritmo, pepe e giovialità.

Il fatto è che aldilà degli accenti diversi è la materia qui a plasmarsi senza forzature, e la potenza evocativa di questi vini sta proprio nella naturale disinvoltura, nella trasparenza espressiva, nella nuda eleganza, nel tocco garbato.

E’ grazie a queste doti che ti vien più facile avvicinare l’iperspazio.

FERNANDO PARDINI

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