Sezioni

Day: Maggio 13, 2020

COVID, la scienza e i vini naturali/2

La viticoltura biodinamica ha l'indubbio pregio di aver incrementato l'attenzione verso la naturalità, verso il rispetto dell'ambiente, anche verso l'importanza della figura stessa del vignaiolo. In tanti suoi aspetti è senza ombra di dubbio portatrice di innovazione (o riscopritrice di buone pratiche) che possono migliorare anche il mondo più prosaico dell'agricoltura biologica. Ma rimane il fatto che tutto quanto di "dinamico" differenzia la biodinamica da sensate e benvenute pratiche biologiche e naturali, è basato su assiomi, ovvero su verità indimostrabili, e neppure così evidenti come gli assiomi dovrebbero essere.

leggi tutto >>>

Diario di una quarantena: 1 – 14 aprile

Il perimetro domiciliare, una specie di bolla sospesa dalla realtà interrotta solo dalle sirene delle ambulanze; un’isola solitaria con uno spaziotempo differente dentro cui misurare la propria esistenza di reclusi; un contenitore di letture, visioni, assaggi, ricordi, pensieri.

leggi tutto >>>

Tennis e vino? Si può fare!!!

Associare il tennis solo ai viaggi e alla buona (e sana) cucina, escludendo il vino, è piuttosto facile. Possiamo trovare ottimi riferimenti anche tra i campioni della racchetta. Invece associare il tennis unicamente al vino è più difficile, è un argomento più delicato visto che alcol e sport non vanno molto d’accordo. Noi ci proviamo, ricercando le assonanze più emozionali.

leggi tutto >>>

Uso degli enzimi in enologia: utile o superfluo?

Certi enzimi sono naturalmente presenti nell'uva e sono responsabili della diminuzione della consistenza dell'acino durante la fase di maturazione. Perché allora nei processi di vinificazione vengono utilizzati? Principalmente per due ordini di motivi: nelle vinificazioni in bianco per l'estrazione degli aromi e per l'impallidimento veloce dei mosti; per le vinificazioni in rosso per favorire l'estrazione della materia colorante ( fondamentalmente antociani e tannini) e per la liberazione degli aromi. Parliamone.

leggi tutto >>>

L’Ansonaco e il Mediterraneo

La prima volta che lo conobbi fu lui che appositamente approdò sul continente, dalla amatissima Isola del Giglio, per venirmi ad incontrare a Scansano e farmi conoscere il suo vino da uve ansonica e da agricoltura arcaica. Il suo nome: Francesco Carfagna. Camicia a fiori, ciabatte, capello arruffato, pelle arrostita dal sole, sorriso complice e […]

leggi tutto >>>