Diari di campagna 2024 – Mulini di Segalari, a Bolgheri

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A Segalari cambia il mondo. In teoria ti troveresti a Bolgheri, o per meglio dire nell’areale attorno a Castagneto Carducci, ma non è la Bolgheri che intendi tu. Per arrivare fin quassù trapassi boschi, guadi torrenti, e in mezzo a un bosco alla fine ti ritrovi.

La collocazione appartata e collinare fa di Segalari una enclave a sé, caratterizzata da un clima dalle tendenze continentali (inverni freddi), da suoli sciolti con poca argilla e tanto sasso, da un’incredibile biodiversìtà.

Da Mulini di Segalari, insomma, hai un’altra Bolgheri, ma non solo paesaggisticamente parlando, non solo per morfologia del luogo, ma anche per visioni, per dimensioni, per fisionomia dei vini.

Qui Emilio Monechi  – formazione di agronomo ed enologo alle spalle, ma anche enotecario in quel di Firenze – e Marina Tinacci Mannelli hanno costruito dalle fondamenta la loro seconda vita. Lo hanno fatto piegandosi ai voleri della natura, della natura che c’è lì. Lui fa da spola fra Firenze e qui, lui fa il vino. Lei il podere lo vive e lo governa, lei ama la vita, trasmette passione, è empatica ed ha una mente aperta.

Le linee guida si affidano alla biodinamica, i vini al genius loci. ll compost viene autoprodotto, le raccolte differenziate sulla base delle classi di vigoria, le difese immunitarie delle piante coadiuvate con l’uso di olio di arancia ed estratti di equiseto.

Ecco, appunto, i vini: fortemente caratterizzati, talvolta umorali, sovente buonissimi. Possiedono misura, equilibrio, dinamicità. Il processo di maturazione graduale favorito dal microclima, la spiccata acidità e un’enologia per niente interventista sviluppata in una microcantina un tempo mulino per la segale, agevolano profili freschi, affusolati, contrastati ed eleganti.

Oltre ai Bolgheri annata (Ai Confini del Bosco) e Superiore la gamma annovera un bianco “di bocca” e un Rosa incisivo e fremente ottenuto da salasso. Ah, da oggi c’è una nuova etichetta (domani chissà): si chiama Via da Coro. Parla di loro, e di quel posto lì. Per questo è speciale.

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