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Tag: biodinamica

Diari di campagna 2024/ Macchion dei Lupi, a Suvereto

Della incredibile storia di Carlo Parenti ne apprezzi il coraggio e il fatalismo. Perché lasciare la propria città (Milano), la casa e il lavoro senza alternative concrete, mossi soltanto dall'idealità e dalla speranza di poter ricostruire una vita che potesse fregiarsi di un segno più personale, porta in sé e con sé i germi dell'ingegno e della follia.

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Bio & Dynamica al Merano Wine Festival

Prima parte del diario di viaggio, direzione Merano. Qui alle prese con Bio & Dynamica, kermesse di apertura del celebre evento novembrino dedicata alla vitivinicoltura sostenibile. Alla scoperta di realtà molto interessanti e poco chiacchierate, e di vini dal fascino antico.

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Diari in costa 2023 – Malgiacca

Qui l’apparente dicotomia sta in un progetto che punta tutto, e decisamente, sulle proprie forze, senza compagnie cantanti alle spalle, e quindi sul pragmatismo e l'oculatezza di una gestione che sappia mantenere la barca pari, e che al contempo si lega però a una fortissima idealità di matrice olistica fondata sulla biodinamica, o per meglio dire su una viticoltura arcaica e di rispetto, che ha trovato nel sorprendente bacino ampelografico della Lucchesia la sua ragion d'essere e la sua identità.

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Diari in costa 2023 – Caiarossa

Fedele all'intento originario che fu del fondatore-visionario Jan Theys, ossia spalancare un portone di possibilità per una enclave vergine collocata sulle colline (bellissime) di Riparbella, confrontandosi con i vitigni del mondo e prendendo a fondamento fattuale la biodinamica, Caiarossa ha superato la maggiore età con una proprietà intraprendente, una solida reputazione a suon di vini parlanti e un bel po' di investimenti messi a cantiere, anche e soprattutto in capitale umano

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Diari ilcinesi ’23 – Podere Le Ripi

Io il sacromonte Amiata, da una vigna di Montalcino, così vicino non l'avevo visto mai. Di più, in via del tutto eccezionale sgombro di nuvole, e quindi nella sua versione integrale, che non è cosa così scontata. Ecco, il Podere Le Ripi è un avamposto che sembra consegnarsi alla sua potestà, e pure allo sferzare dei venti. Ti trasmette una sensazione di felice isolamento. Come una vedetta sul mondo. La luce, in questo luogo, filtra pura agli occhi.

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Biostatica

L’inserimento del termine biodinamica in un disegno di legge sull’agricoltura biologica (con relativa dote di fondi pubblici) ha scatenato le vibrate proteste della senatrice Elena Cattaneo e di una ventina di scienziati italici, che parlano apertamente di “truffa”. Ma è un fatto che una bella fetta dei migliori (e più costosi) vini del mondo è prodotta con metodi biodinamici, che potrebbero produrre effetti benefici non ancora scientificamente spiegati

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COVID, la scienza e i vini naturali/2

La viticoltura biodinamica ha l'indubbio pregio di aver incrementato l'attenzione verso la naturalità, verso il rispetto dell'ambiente, anche verso l'importanza della figura stessa del vignaiolo. In tanti suoi aspetti è senza ombra di dubbio portatrice di innovazione (o riscopritrice di buone pratiche) che possono migliorare anche il mondo più prosaico dell'agricoltura biologica. Ma rimane il fatto che tutto quanto di "dinamico" differenzia la biodinamica da sensate e benvenute pratiche biologiche e naturali, è basato su assiomi, ovvero su verità indimostrabili, e neppure così evidenti come gli assiomi dovrebbero essere.

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COVID, la scienza e i vini naturali/1

Mentre in Francia si tenta pragmaticamente un passo in avanti a tutela del consumatore, consentendo la dicitura "Vin méthode nature" su bottiglie prodotte seguendo un preciso disciplinare, in Italia il dibattito sui vini naturali è ancora molto teorico. E allora proviamo a esaminare la prassi della viticoltura biodinamica, senza soffermarci sul sottofondo spirituale che la informa, per capire, con un po' di buon senso, quanto si possa sfrondare tale disciplina da aspetti che la rendono forse affascinante ma poco credibile a un esame razionale

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Il gioco del Porer

Un gioco apparentemente semplice ma in grado di scavare profondamente nelle proprie convinzioni, fino a instillare dei ragionevoli dubbi circa la loro granitica, presunta verità. Per farci capire che un mestiere non te lo inventi, e che nel vino sono tante le variabili - enologiche e umane - che concorrono alla sua riuscita. Un esempio di cosa potrebbe succedere se un degustatore di professione per un giorno si mettesse a fare l'enologo.

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L’osservazione ha una sua disciplina. Corte Pavone e i cru “dinamici” di Brunello

Il progetto ha avuto la sua brava gestazione ed è partito da lontano, prendendo a fondamento uno dei princìpi cardine della agricoltura biodinamica: l’osservazione. Parlare di Loacker, infatti, non significa qui parlare di biscotti, ma di una delle esperienze-pilota della viticoltura biodinamica in Italia, una storia iniziata 40 anni fa nella tenuta Schwarhof di Bolzano e proseguita poi nelle cantine fondate in Toscana: Montalcino (Corte Pavone) e Maremma (Valdifalco), oggi enologicamente dirette da Hayo Loacker..

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Casadei, un cuore bio nella Val di Cornia

La cantina si immerge in un paesaggio mediterraneo splendido. La luce del tramonto dipinge le cose di colori cangianti che vanno dal rosso fuoco fino al rosa dei riverberi; sembra di essere immersi in una rifrazione di fotoni che rimbalzano ovunque, una sensazione che solo le sere d’estate riescono a regalare.

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