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Tag: Buttafuoco

Buttafuoco Storico, trent’anni dopo: appunti da una denominazione poco raccontata

Trent’anni possono essere una ricorrenza. Oppure un’occasione per interrogarsi sul senso di un percorso. Accettando l’invito del Club del Buttafuoco Storico per l’apertura delle celebrazioni del trentennale, la sensazione iniziale è stata soprattutto questa: trovarsi davanti a una denominazione poco frequentata dal racconto nazionale, ma sorretta da una struttura interna sorprendentemente solida. Il sodalizio fondato nel 1996 offre così un punto di osservazione privilegiato, più che un momento celebrativo in senso stretto.

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Vinitaly 2024, un mondo a parte

In un momento storico in cui la deligittamazione mediatica delle bevande alcoliche annovera e comprende più voci, istituzionali e non, ecco una disamina dell'ultima edizione del Vinitaly, senza farsi mancare suggestioni enoiche raccolte qua e là, fra vecchie conoscenze e cantine meno note (o quantomeno non come meriterebbero)...

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Il diario del secondo lockdown. 26 novembre – 2 dicembre

«A me piace scrivere. Ho scritto dappertutto, e nelle condizioni meno confortevoli. Non mi occorre né solitudine, né silenzio, né scrivanie speciali. L’unica cosa di cui ho bisogno è la macchina da scrivere, una qualsiasi, anche la più scassata» (Giorgio Scerbanenco). Continua il diario del lockdown di Massimo Zanichelli, fra grandi vini - vecchi e nuovi -, grandi film - vecchi e nuovi- e una spruzzata di calcio, per cercare di lenire idiosincrasie e nevrosi.

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Diari d’Oltrepò. “Il vino è una cosa seria”. Ovvero, la resistenza dei vignaioli pensanti/1

Felicemente reduce dalla recente trasferta effettuata in questo triangolo pre-appenninico incastonato fra più regioni (che è già Lombardia ma anche un po’ Piemonte e un po’ Emilia), quel che libera la meraviglia va muovendosi sotto la scorza dell’apparenza e delle strade più battute: sta nei fermenti e nelle anarchiche individualità, nell’energia selvatica dei vini migliori, nelle mani e nella testa di certi vignaioli pensanti. Sta nel paesaggio, capace di rintuzzare in un colpo solo qualsiasi pregiudizio, tanta l’accorata bellezza che è in grado di profondere ad ogni sguardo che sappia guardare.

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Andrea Picchioni, il volto pulito dell’Oltrepò

di Fernando Pardini Due giorni di full immersion oltrepadana non sono certo sufficienti per comprendere un territorio. E neanche per osservarlo. Però viverli in compagnia delle persone giuste può accelerare un processo di conoscenza, accendere la lucina del ragionamento e far maturare due o tre considerazioni in proposito.

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Via dalla pazza folla. Vini d’evasione. Seconda parte: al centro del Nord

di Fernando Pardini Via dalla pazza folla è un vino desueto, che non sta sulla bocca del primo che arriva così come dell’esperto winewriter; via dalla pazza folla è un vino dalla personalità “sghemba”, a volte selvatica a volte candida, comunque pura e poco incline alle omologazioni; via dalla pazza folla spezza consuetudini per immaginarne altre. In scena, Lombardia, Emilia e Romagna

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