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Tag: critica enologica

L’attitudine

Molti critici enologici della contemporaneità, come già poteva succedere ai tempi "antichi" di questo mestiere (ma oggi con una recrudescenza se vuoi maggiore), tendono a rimanere intrappolati in un ingranaggio insidioso di cui invece dovrebbero diffidare come la peste: il desiderio di legittimare le proprie scelte e le proprie personali predilezioni. Ciò che non fa altro che ridurne lo spirito critico e la capacità di osservare le cose (i vini) con lucidità.

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Libera critica in libero stato

Prima ancora del cortocircuito epocale di una azienda vinicola che decide di istituire un premio per il critico (che la premia), rilevo una circostanza (radicata?) che pressappoco funziona così: una singola azienda vinicola che assolda un critico enologico ( ovvero una persona che svolge un’attività di critica in contesti editoriali riconosciuti e importanti, di livello […]

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Todos caballeros

Non documentata sul piano storico, la presunta sentenza di Carlo V todos caballeros (faccio “tutti cavalieri”) è passata a indicare comunemente la facile scorciatoia di premiare chiunque senza distinzioni. Oggi si todocaballerizza tutto e tutti. Prima ancora che la pratica, l’attitudine critica preventiva – che non significa partire con dei pregiudizi negativi, significa essere e restare sempre all’erta – è il progetto stesso di offrire una visione critica a essere pressoché scomparso. In ogni campo, o quasi.

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La trappola del Sassicaia

Dopo anni di degustazioni seriali, e dopo anni di osservazione del comportamento umanoide in tali ambiti, mi sono accorto che quasi ogni degustatore, professionale e non, parvenu o "attempato" che sia, raramente sfugge alla trappola del Sassicaia.

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La severità come valore critico irreperibile

Oggi i produttori di vino più stolidi sono felici che sia defunta la critica con la c maiuscola, che faceva le bucce ai loro vini e cercava con onestà di fotografare la realtà: sottolineandone i pregi, ove presenti, e non facendo sconti quando si trattava di mostrare i loro eventuali limiti. Oggi le loro bottiglie hanno solo recensioni positive, ed essi credono di vivere nel migliore dei mondi possibili. Non si accorgono che, senza la sorveglianza attiva del buon critico, si spegne progressivamente la coscienza di ciò che è buono e ciò che è meno buono. Come scriveva Wilhelm Steinitz,...

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Appunti critici: riflessioni e lievitazioni

Negli odierni testi della critica enologica nazionale e internazionale, cartacei o virtuali che siano, si assiste al fenomeno (non sappiamo se paranormale) della lievitazione dei punteggi. Ormai 90 centesimi non si nega più a nessuno, nemmeno allo Scorticone di Poggio Catrozzolo. Ernesto Gentili ci propone degli spunti di riflessione, a partire da come si esprimevano sul tema i guru della critica internazionale qualche tempo fa...

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