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Day: Dicembre 19, 2024

Cantine d’Italia 2025, a cura di Go Wine Editore: per coloro che ritengono che il vino valga un viaggio

È uscita la nuova edizione 2025 di Cantine d’Italia, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine.L’evento di presentazione e premiazione si è tenuto martedì 3 dicembre a Milano presso l’Hotel Melià, alla presenza di un folto pubblico di giornalisti, rappresentanti di cantine selezionate nel volume, enoappassionati. Cantine d’Italia 2025 si presenta con 874 cantine selezionate, 268 “Impronte d’eccellenza” per l’Enoturismo, oltre 4.980 vini segnalati, circa 1.600 indirizzi utili per mangiare e dormire.

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Tenute Gregu in Gallura: là dove volano le aquile e risplende il granito rosa

In un bel ristorante sardo di Milano, la presentazione di una dinamica realtà della Costa Dorata della Sardegna, dove la famiglia Gregu – da oltre 90 anni – dedica il proprio amore a queste terre antiche e ricche di fascino. Il 2011 è però l’anno della svolta in tema vitivinicolo, quando Antioco decide di intraprendere una nuova avventura acquisendo cinquanta ettari di cui trenta vitati. Così i figli Raffaele e Federico, rappresentanti dell’ultima generazione  – forse la più intraprendente – decidono di portare all’attenzione dei mercati globali la passione e la storia della loro famiglia

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I “Super Südtiroler” TAL e gli altri vini di Cantina Bolzano

C’è in Alto Adige, da parte delle più importanti cantine cooperative, una tendenza in atto, che è forse prematuro o perfino improprio definire come una “corrente” o addirittura una “moda”: quella di produrre dei vini ambiziosi sul piano della struttura e della longevità, dei “Super Südtiroler” sul modello, con tutti gli ovvi distinguo del caso, dei Super Tuscan. Oggi facciamo la conoscenza di TAL, la super selezione della Cantina di Bolzano, declinata sia in bianco che in rosso, e accompagnata per l'occasione dagli altri fiori all'occhiello della produzione.

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Bordeaux tra crisi di mercato e rinnovamento vitivinicolo: un consuntivo di fine anno

Sebbene snobbato in terra italica, l’immenso areale di Bordeaux rimane il primo produttore di vino del quinto pianeta del sistema solare. Che la prima regione del vino mondiale sia poco o nulla considerata dal bevitore patrio rimane un mistero. A livello globale compra più vino bordolese di noi non dico la Germania o il Canada, gli Stati Uniti e il Belgio, e nemmeno la Svizzera o l’Olanda, ma perfino la Costa d’Avorio (sic). Un grave errore per il proprio palato e il proprio portafoglio, tenuto conto del fatto palmare che la qualità media, già elevata, è ulteriormente cresciuta nell’ultimo decennio.

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