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Tag: vini francesi

Un Beaujolais semi-coreano

Distinto dalla più mediatizzata Borgogna, ma amministrativamente ad essa collegato, il Beaujolais è soprattutto terra di rossi gourmand, ovvero golosi. Attenzione, si tratta di una macro caratteristica e quindi di un’inevitabile generalizzazione, dal momento che – accanto a vini disimpegnati e diretti, debarrassins (“sbarazzini”), da bere giovani e freschi di cantina – si esprimono numerosi cru che danno al contrario bottiglie poderose e capaci di sfidare il tempo....

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Indietro Savoia, avanti Roussette

I vini della Savoia hanno tutto per piacere agli appassionati di vino intelligenti. Tutto tranne, ovviamente, il nome. In una scala da uno a cento, il mio apprezzamento per la vecchia casa reale – sarebbe meglio definirla irreale – italiana non raggiunge alcun punteggio positivo. Potesse scendere sotto lo zero, l’indice starebbe sui meno 60, meno 70...

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I vini del mese e le libere parole: gennaio 2019

A gennaio si parla di vignaioli. Nel senso letterale, etimologico, fattuale del termine. Di coloro che governano la vigna e "fanno" i propri vini. Ed oltre alla faccia ci mettono le mani, i piedi, gli occhi e tutto quanto comporta la fisicità di un mestiere. Cyril Fahl, Yvon Métras, Teobaldo Rivella, Luca e Alfredo Roagna appartengono di diritto a siffatta specie. E' anche grazie a loro se da più parti si levano alte le voci affinché la speciale razza venga alfine protetta.

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I vini del mese e le libere parole. Settembre 2018

di Fernando Pardini All’insegna dell’eclettismo, ecco la nuova frontiera del bianco d'autore metter su casa nel Jurançon, ecco il Pinot Noir della Vallée che non ti aspetti ma c’è, ecco le Colline Lucchesi che battono un colpo (e che colpo) tanto per farci capire che ci sono anche loro, ecco la monumentale presenza di un nuovo Brunello dedicato ad un affetto ed ecco infine la strenua resistenza alle insidie del tempo offerta da un indomabile Sangiovese chiantigiano con il cuore d’altura. Cosa c’è di meglio, se non l’eclettismo, per le libere parole?

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I vini del mese e le libere parole. Maggio 2018

di Fernando Pardini Assieme ai vini i luoghi, e quando i luoghi sono autentici avamposto a cui fai fatica ad associare un tempo, ché quasi il tempo gli appartiene, la suggestione e la potenza evocativa possono fare la differenza. Così è per il castello di Argiano (Montalcino), così è per Fosse-Séche (Saumur). Eppoi the other side of Nebbiolo, perché il mese di maggio mi ha spinto ad esplorare un po' più a fondo Nord Piemonte e Valtellina, coinvolgendo lo spirito e le libere parole. Ne è valsa la pena.

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Un tranquillo weekend nella Champagne/parte seconda

di Leonardo Mazzanti Svegliarsi alla periferia di Epernay, accarezzati dal sole di una fresca mattina mirando la campagna e le vigne circostanti ancora scintillanti di rugiada, ti mette dell’umore giusto per affrontare un’altra “dura” giornata, senza perdere l’occasione di fare due passi in centro, specialmente lungo la Avenue de Champagne

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C’è vita su Marte! Clos de la Roche ’99 Rousseau e Château Montrose 2000 sono ossigeno puro

di Fernando Pardini Non si tratta di etichette “a caso” e non so dirvi se la loro nomea vada inquadrata nel segno dell’elettiva esclusività o dell’ovvietà. Ammesso e non concesso che la strabiliante qualità di un sorso possa definirsi "ovvia", dal momento in cui te l’aspettavi. Ma credo che questo arzigogolo mentale conti poco, oggi. Quello che conta è il risultato terapeutico

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Un tranquillo weekend nella Champagne/parte prima

di Leonardo Mazzanti A dire il vero la prima tappa del lungo viaggio in macchina è stata Eguisheim, piccolo e carinissimo paese medievale nel cuore dell’Alsazia. Una sosta quasi obbligatoria per la bellezza del paesaggio e per le specialità enogastronomiche locali, su tutti il foie gras e i particolari vini dalla bassa gradazione

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Un tranquillo weekend nella Champagne/parte seconda

di Leonardo Mazzanti Svegliarsi alla periferia di Epernay, accarezzati dal sole di una fresca mattina mirando la campagna e le vigne circostanti ancora scintillanti di rugiada, ti mette dell’umore giusto per affrontare un’altra “dura” giornata, senza perdere l’occasione di fare due passi in centro, specialmente lungo la Avenue de Champagne

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Vini della valle del Rodano focus/3: Cornas

di Claudio Corrieri Cornas è una denominazione vinicola straordinaria che si trova nel dipartimento dell’Ardèche, lungo la riva destra del Rodano settentrionale. L’area di produzione si estende su 116 ettari, tutti compresi nel comune di Cornas (dal celtico “terra bruciata”), piccolissimo comune di soli 2300 abitanti.

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Vini della Valle del Rodano focus/2: Condrieu

In Italia non è sicuramente una denominazione molto conosciuta. Se pensiamo che alla fine degli anni ’60 del secolo scorso stava letteralmente scomparendo, se non fosse stato per la caparbietà di una manciata di vignaioli, si comprendono bene la questione e il senso.....

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Diario di Bordò: Bordeaux Primeurs 2010 Experience. Pauillac, a due passi dall’oceano

di Fernando Pardini BORDEAUX (FRANCIA) - Pauillac è una macchia color bianco sporco sulla fedina della Gironda, un imbarcadero stanco sotto il sole atipico e implacabile d'aprile, un attracco del caso per la malinconia.Ci sono poche chiatte ad inventarsi una rotta oggi, e solitarie gomene attorcigliate su se stesse come serpi dormienti, senza più prede (o barche) da trattenere.

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Diario di Bordò. Bordeaux Primeurs 2010 Experience. Secondo giorno: cari, vecchi mostri del Médoc

di Fernando Pardini BORDEAUX (FRANCIA) - Iniziano da oggi le gite scolastiche. Istruttive prima ancora che ludiche. A far pratica di esclusività. Non ho con me il grembiule, ma la cartellina sì. Meta prevista: gli château più prestigiosi del Médoc (in parte, altri seguiranno nei prossimi giorni). Quelli che si fanno desiderare. E che non presentano la loro campionatura alle degustazioni cumulative del mattino

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Diario di Bordò – Bordeaux Primeurs 2010 experience. Secondo giorno: Haut Brion e i suoi fratelli

di Fernando Pardini BORDEAUX (FRANCIA) - Un’altra cosa che ho imparato bene fin dalla prima alzataccia mattutina nel Médoc è che le latitudini non scherzano. Eccome se non scherzano. Tanto da dominare notte e giorno. E i ritmi stessi di noi umanoidi, impegnati nello spazio angusto di una vita a seguire fedelmente quel che ci detta l’infinito alternarsi di buio e luce. Tutto 'sto prembolo esistenziale per dire che alle 6 del mattino, ad aprile, nel Médoc, è proprio buio

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Diario di Bordò. Bordeaux Primeurs 2010 experience. Premesse (o conclusioni)

di Fernando Pardini O delle cinque giornate di Bordeaux. E di come una intensa trasferta d’Aquitania, a tratti persino trafelata (e non solo per il gran caldo), possa rinfrescare pensieri enoici precostituiti per tracciare rotte nuove, dubbi inclusi. Di come ci si possa sentire di fronte al mito bordolese e alla sua inarrivabile grandeur (ma sarà proprio così?). In fondo, del bianco e del nero che c’è in ogni cosa, in ogni pensiero e in ogni mondo

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Sud de France ed Italia: vini in degustazione comparativa

di Paolo Rossi MILANO - La Maison de la Région Languedoc-Roussillon di Milano è molto attiva nella promozione dei vini della Francia meridionale; abbiamo avuto già modo di seguire alcune presentazioni di prodotti, e colpisce favorevolmente la capacità di differenziare gli eventi, dando modo ogni volta di apprezzare al meglio i vini

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Bianchi IGP di Languedoc-Roussillon. Il Nuovo Mondo francese

di Paolo Rossi MILANO - Anche la Francia ha il suo Nuovo Mondo enologico. Ma, si chiederanno in molti, come è possibile, con tutta quella tradizione? Con i prezzi sullo scaffale che raggiungono i vini francesi? Forse si tratta di un gioco di parole, ma così sono stati presentati i vini di 33 domaines di Languedoc e Roussillon

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