Sezioni

Tag: vini toscani

Diari di campagna 2025 – Caiarossa

Caiarossa in fondo significa diversità. Perché la diversità qui la si è sposata per conviverci in armonia, nel tentativo di scoperchiare il benedetto genius loci. Ed è ciò che in questo ampio spalto di territorio fronte mare ( 10 km in linea d’aria, ma non lo diresti), che ha dalla sua una struggente bellezza mediterranea e che di nome fa Riparbella, nei vini si traduce in una felice combinazione di freschezza e saldezza strutturale.

leggi tutto >>>

Il Chianti Rufina delle TERRÆLECTÆ

Una disamina della Rufina, fra ciò che è stata e ciò che è diventata, con tutto ciò che ci sta in mezzo. Oggi però i tempi sono maturi per un salto ulteriore di qualità vòlto alla esaltazione vocazionale dei singoli cru. Il nome scelto è fin troppo difficile da pronunciare, e soprattutto da scriversi, ma molto importante per mostrare ben ben le proprie insegne a cominciare dall'etichetta.

leggi tutto >>>

Chianti Classico Collection report – Chianti Classico Gran Selezione (2021 e 2022): una questione di peso

Due vendemmie dialettiche per una denominazione cardine, inquadrata secondo la tipologia più ambiziosa, quella dei Chianti Classico Gran Selezione, che proprio nel 2021 e più ancora nel 2022 ha visto l’ingresso a pieno titolo, sbandierato in bella vista sulle etichette, delle cosiddette UGA (unità geografiche aggiuntive), un nome nato storto ma molto importante per identificare […]

leggi tutto >>>

Chianti Classico Collection report – Chianti Classico Riserva 2022, o della felice incoerenza

Di ritorno dalla attesissima Chianti Classico Collection 2025, apriamo danze e dibattito affrontando il millesimo 2022 così come espresso dalla tipologia Riserva. In altri termini, di come tutto a volte non è come sembra, o come avrebbe dovuto sembrare, e di come un'apparente incoerenza rispetto a ciò che un andamento stagionale particolarmente insidioso avrebbe fatto presagire, possa tramutarsi in una incoerenza felice

leggi tutto >>>

Vecchie piccole autoctonie. Oltre il sangiovese (e oltre l’ostacolo)

Valorizzare vitigni autoctoni o radicati, comunque la si veda, è una figata. Da ogni punto di vista, da quello del produttore a quello del fruitore/consumatore. Per non parlare di quello di un narratore o di un cronista. Questo piccolo affresco è dedicato a tutta una serie di rossi toscani ricavati in purezza da vitigni a bacca nera che non siano il sangiovese. Sono risorgive, riaffioramenti preziosi, testimoni ispirati di antiche consuetudini portate in emersione da viticoltori coscienziosi. Mettono il cuore oltre l'ostacolo, e tratteggiano altre strade, altre possibilità. E' bello poterle percorrere, così come è bello poterle raccontare.

leggi tutto >>>

La prospettiva del bufalo. Sangiovese via dalla pazza folla /1 – Edizione 2024

Il ritorno della prospettiva del bufalo è dedicato ai Sangiovese di sponda toscana fuori dal coro: vini "obliqui", che magari non ti saresti atteso, oppure che non conoscevi, o che sanno scartare di lato. Di quelli che, indipendentemente dal tasso di complessità, disegnano traiettorie espressive con le quali è bello averci a che fare. Di quelli che ti attraggono e non sai perché, o forse lo sai ma non ti importa di spiegarne i motivi.

leggi tutto >>>

Io e il Brunello di Montalcino, guardandoci dritto negli occhi. Brunello 2016 e Brunello Riserva 2015 a confronto

E' con animo colmo di aspettative e good vibrations che sono tornato a Montalcino per una ricognizione profonda ed esauriente delle annate in gioco. Oggi, alla luce dei 260 Brunelli degustati e rimuginati, mi sento finalmente in grado di aggiungere la mia flebile voce al coro assordante delle voci. Ho optato, come sempre, per la sincerità, buttando sul piatto dei ragionamenti spunti di riflessione che in cuor mio spero vadano a conficcarsi un po' più sotto la superficie delle cose.

leggi tutto >>>

Casadei, un cuore bio nella Val di Cornia

La cantina si immerge in un paesaggio mediterraneo splendido. La luce del tramonto dipinge le cose di colori cangianti che vanno dal rosso fuoco fino al rosa dei riverberi; sembra di essere immersi in una rifrazione di fotoni che rimbalzano ovunque, una sensazione che solo le sere d’estate riescono a regalare.

leggi tutto >>>

Un grande evento nell’evento a Terre di Toscana: le degustazioni del ventennale de L’AcquaBuona

Lo abbiamo già scritto qui: il 2019 per noi è speciale perché segna i 20 anni dall’inizio di questa avventura appassionante e sognatrice che si chiama L’AcquaBuona. È un anniversario davvero importante, e così abbiamo deciso di festeggiarlo con due eventi straordinari inseriti nella prossima edizione di Terre di Toscana, che avrà luogo il 3 e 4 marzo all’Una […]

leggi tutto >>>

Filémone, Vermentino di Toscana e vino di razza. Alla Fralluca di Suvereto la verticale completa e un’anteprima coi fiocchi.

Di questa giovane storia colpisce la diversità, perché diversa è la terra, diverso è il microclima e diversi sono i vini. In altre parole: come sfatare pregiudizi e sterzare le cose aldilà dell’atteso. Ma se ogni conseguenza ha le sue concause, il fatto che a Suvereto possano nascere dei vini bianchi così personali, ammettiamolo, fa un po’ specie e soprattutto tanta meraviglia.

leggi tutto >>>

Paradigmi

Non un vino, “solo” una pietra di paragone. Inarrivabile ai più. Fernando PardiniGiornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, […]

leggi tutto >>>

I Chianti Classico di Bibbiano, la verticale in parallelo e l’onda lunga dei ricordi

Capire come muove le cose un territorio, capirlo alla luce del tempo e dei suoi passaggi, è uno dei bagagli conoscitivi irrinunciabili per qualsivoglia approccio professionale alla materia del contendere, anche e soprattutto in quell’universo-mondo chiamato vino. Ebbene, pochi giorni fa lo scandaglio sensoriale è andato oltre, dal momento in cui a Bibbiano si è pensato bene […]

leggi tutto >>>

Vino Nobile di Montepulciano Crociani: di tanto amore. O della autenticità di un cantastorie

di Fernando Pardini Statura autorale dal fascino antico, i vini di Susanna Crociani, da Montepulciano, parlano al cuore con la sincerità e la profondità dei migliori esemplari della specie, sotto l'egida di una manifattura classica nei gesti e nei modi. Che sono poi i gesti e i modi di una vignaiola ostinata e sui generis, la cui coscienza critica e la cui dolcezza d'animo sono le apparenti dicotomie di un carattere forte e passionale, impermeabile ai ricatti dell'omologazione stilistica e dei deja vu.

leggi tutto >>>

Poderi Boscarelli a Montepulciano: nobile l’animo, Nobile il vino. Con proprietà transitiva

di Fernando Pardini Con la scusa e il supporto di una profonda verticale di Vino Nobile di Montepulciano focalizzata sugli ultimi 15 anni di Boscarelli, tratteggiamo una storia speciale che ha portato una famiglia genovese ad approdare in Toscana per realizzare vini identitari e senza dar niente per scontato. Come il fatto che in ognuno di quei vini, e in ogni passaggio di tempo ( di stile), sia possibile rintracciarvi il carattere dei loro artefici.

leggi tutto >>>

Montalcino? Montepulciano? No, Capitoni. E non sono “Frasi” fatte

di Fernando Pardini Di questa storia mi piace tutto. Perché approda alla terra provenendo dalla terra. E perché ci parla di una "contadinità" esperita per discendenza, votata per sua natura alla concretezza e impregnata di gesti antichi e familiari. Si è presa l'impegno di rappresentare ai massimi livelli -perché questo fa- un territorio vinicolo sottostimato come quello dell’Orcia senese. Insieme alla storia, ecco la verticale completa del mitico Frasi, vino-simbolo di un intero distretto.

leggi tutto >>>