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Tag: vini Bordeaux

Una nuova denominazione antichissima

Per cercare di arginare il catastrofico andamento del mercato degli ultimi cinque anni, i produttori bordolesi hanno appena approvato la creazione della nuova appellation d’origine controlée (AOC) Bordeaux Claret. "La nuova classificazione è una risposta strategica ai cambiamenti ambientali. Optando per macerazioni più brevi e un profilo che privilegia la freschezza rispetto alla potenza, si possono produrre vini equilibrati ed eleganti anche nelle annate più calde. È un modo per trasformare una sfida climatica in un'opportunità enologica".

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Il bianco che non ti aspetti

Per afferrare la reale qualità dei vini bianchi prodotti a Bordeaux bisogna farsi largo a colpi di machete nella foresta di pregiudizi che li nascondono alla vista dell’appassionato prevenuto. Vediamo qualche stereotipo in ordine sparso....

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Ricorsività del modello nel vino

Un modello ricorsivo è un oggetto concettuale o formale che si ripete in se stesso o nei suoi derivati. Ogni declinazione ne contiene una traccia strutturale, come un'eco dell’origine. Stop, fermiamoci un attimo: per comodità del lettore propongo il pezzo in due varianti, la prima facile da leggere, la seconda concettosa e vagamente sfiancante.

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Gli Château di Classy Wines

Interessante profilo di tre rinomati Château del Médoc (Cos d’Estournel, Château Pichon Baron, Château Kirwan) e di uno cileno (Almaviva). L'occasione è stata la degustazione a cura di Classy Wines, società d’importazione e distribuzione di Vini Fini & Champagne, la prima in Italia a essere fondata e guidata da una donna, Mimma Posca

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Bordeaux tra crisi di mercato e rinnovamento vitivinicolo: un consuntivo di fine anno

Sebbene snobbato in terra italica, l’immenso areale di Bordeaux rimane il primo produttore di vino del quinto pianeta del sistema solare. Che la prima regione del vino mondiale sia poco o nulla considerata dal bevitore patrio rimane un mistero. A livello globale compra più vino bordolese di noi non dico la Germania o il Canada, gli Stati Uniti e il Belgio, e nemmeno la Svizzera o l’Olanda, ma perfino la Costa d’Avorio (sic). Un grave errore per il proprio palato e il proprio portafoglio, tenuto conto del fatto palmare che la qualità media, già elevata, è ulteriormente cresciuta nell’ultimo decennio.

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Bordeaux non è più Bordeaux, ma è sempre Bordeaux

Prime impressioni da Bordeaux en Primeur 2021. Riguardano una agricoltura che sembra aver svoltato sempre più convintamente nel verso dell'ecosostenibilità, e riguardano vini i quali, checchennedicano i chiari di luna climatici, sembrano percorrere con decisione la strada di una "rinfrescante freschezza" e di una "insidiosissima" e conclamata bevibilità

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Ducru Beaucaillou ’95, o dell’ineccepibile

Cos’è l’ineccepibile? E’ lasciar lampeggiare intarsi più sottili nel mentre declini con sensualità la tua prestante fisicità, sicuro che le movenze difficilmente passeranno inosservate. Come rotondità ammiccanti appena in rilievo, o fruscii di seta. E’ quando la procacità sposa il turgore, e il frutto sa ancora di frutto, sotto l’egida di una confezione de luxe […]

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I vini del mese e le libere parole. Novembre 2019

Un bianco marchigiano che scompagina gerarchie puntando dritto al cuore; due Sangiovese di razza che non abbisognano di presentazioni, casomai di continuo ascolto; alcuni eloquentissimi portavoce della galassia bordolese con cui fare i conti, alla luce del tempo che passa: da Sassicaia 99 a Pichon Longueville 81, innamorarsi è un attimo, anche per le libere parole.

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Il Merlot, da re a sguattero

Ascesa e declino di una tipologia di vino un tempo " principe del foro", a lungo esaltata dalla critica imperante come la new big thing. E se molti vini ricavati da uve merlot sono diventati portavoce e simbolo dell'appiattimento gustativo, che esistano Merlot di carattere è una evenienza da tenere in conto e da non sottovalutare. E' solo questione di spinte e controspinte. E' solo questione di dignità espressiva.

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C’è vita su Marte! Clos de la Roche ’99 Rousseau e Château Montrose 2000 sono ossigeno puro

di Fernando Pardini Non si tratta di etichette “a caso” e non so dirvi se la loro nomea vada inquadrata nel segno dell’elettiva esclusività o dell’ovvietà. Ammesso e non concesso che la strabiliante qualità di un sorso possa definirsi "ovvia", dal momento in cui te l’aspettavi. Ma credo che questo arzigogolo mentale conti poco, oggi. Quello che conta è il risultato terapeutico

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Merano Wine Festival: la Francia in Alto Adige

di Lamberto Tosi, con la collaborazione di Urano Cupisti MERANO (BZ) - C'è sempre molto da vedere a da gustare al Merano Wine Festival. Presenze italiane e straniere si sono mescolate in molte sale della manifestazione, ma noi passando da una all'altra abbiamo seguito un filo conduttore legato al vino francese

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Union des Grands Crus de Bordeaux: la tappa milanese per presentare i Bordeaux 2009

di Paolo Rossi Milano, 7 novembre 2011. Dopo la partecipazione al Merano Wine Festival del 5 e 6 novembre, l'Union des Grands Crus de Bordeaux fa tappa a Milano per presentare la sua annata 2009, sia per i vini rossi, sia per i bianche che per i vini dolci. Stupisce, per un profano che si avvicini a questo mondo, quanto a Bordeaux le cose funzionino in modo preciso e coordinato

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Bordeaux Vinexpo e dintorni – 2a parte

di Lamberto Tosi BORDEAUX (FRANCE) - La struttura che accoglie il Vinexpo è il Parco delle Esposizioni nella zona di Bordeaux detta Le Lac. Se non si alloggia all'interno della Rocade i tempi di arrivo a Le Lac sono estenuanti, a noi è toccato fare circa due ore e mezza di coda venendo da ovest, per percorrere circa venti chilometri alle otto di mattina

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Diario di Bordò. Bordeaux Primeurs 2010 Experience. Orologi svizzeri? No, Saint Julien

di Fernando Pardini BORDEAUX (France) - Dopo i primi, confortanti approdi médocains alle prese con i Margaux , l’incontro odierno con i migliori châteaux di Saint Julien è stato foriero di ulteriori dettagli e considerazioni. In sintesi, e senza troppi giri di parole, di gran lunga l’appellation più compattamente sintonizzata sulle frequenze della qualità

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Diario di Bordò. Bordeaux Primeurs 2010 Experience. Secondo giorno: cari, vecchi mostri del Médoc

di Fernando Pardini BORDEAUX (FRANCIA) - Iniziano da oggi le gite scolastiche. Istruttive prima ancora che ludiche. A far pratica di esclusività. Non ho con me il grembiule, ma la cartellina sì. Meta prevista: gli château più prestigiosi del Médoc (in parte, altri seguiranno nei prossimi giorni). Quelli che si fanno desiderare. E che non presentano la loro campionatura alle degustazioni cumulative del mattino

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Diario di Bordò – Bordeaux Primeurs 2010 experience. Secondo giorno: Haut Brion e i suoi fratelli

di Fernando Pardini BORDEAUX (FRANCIA) - Un’altra cosa che ho imparato bene fin dalla prima alzataccia mattutina nel Médoc è che le latitudini non scherzano. Eccome se non scherzano. Tanto da dominare notte e giorno. E i ritmi stessi di noi umanoidi, impegnati nello spazio angusto di una vita a seguire fedelmente quel che ci detta l’infinito alternarsi di buio e luce. Tutto 'sto prembolo esistenziale per dire che alle 6 del mattino, ad aprile, nel Médoc, è proprio buio

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Diario di Bordò. Bordeaux Primeurs 2010 experience. Premesse (o conclusioni)

di Fernando Pardini O delle cinque giornate di Bordeaux. E di come una intensa trasferta d’Aquitania, a tratti persino trafelata (e non solo per il gran caldo), possa rinfrescare pensieri enoici precostituiti per tracciare rotte nuove, dubbi inclusi. Di come ci si possa sentire di fronte al mito bordolese e alla sua inarrivabile grandeur (ma sarà proprio così?). In fondo, del bianco e del nero che c’è in ogni cosa, in ogni pensiero e in ogni mondo

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