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Category: Le pillole

L’attitudine

Molti critici enologici della contemporaneità, come già poteva succedere ai tempi "antichi" di questo mestiere (ma oggi con una recrudescenza se vuoi maggiore), tendono a rimanere intrappolati in un ingranaggio insidioso di cui invece dovrebbero diffidare come la peste: il desiderio di legittimare le proprie scelte e le proprie personali predilezioni. Ciò che non fa altro che ridurne lo spirito critico e la capacità di osservare le cose (i vini) con lucidità.

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Borgogna: il chiaro e lo scuro

La casistica, nel mio caso, non gioca certamente a favore di esaustività, e quindi di pieno controllo di certe affermazioni, vista la frequenza di incontro e la frequentazione. Casomai -per mille ragioni- continua a muoversi nell'alveo dell'esperienza episodica. Troppo poco per prendersi l'ardire di confermare o meno le soprannaturali virtù del millesimo 2005 in Borgogna, accreditato dai più come eccezionale. Epperò....

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L’importanza del sociale

La parola sociale è bella di per sé, a prescindere. Una cantina sociale ne contiene la valenza già nel nome: una bella responsabilità. E a proposito di cantine sociali, una più di tutte mi ha sempre suscitato ammirazione, perché ha letteralmente salvaguardato, mantenendola in vita, una tradizione viticola di frontiera anche e soprattutto nei tempi più bui, quando tutto poteva andare perduto: la Produttori Nebbiolo di Carema.

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Il salto con l’asta

Poi arriva lui, e lo capisci subito che potrebbe trattarsi di uno di quei momenti in cui ti senti ripassare dal via, e che tutto ciò che hai incontrato e provato fino ad adesso in tema di Sangiovese ci sta che debba fare i conti con questa "roba" qua. E' come il campione di salto con l'asta che ha già vinto, ma che intende posizionare l'asticella una tacca o due più su per tentare un ultimo salto, dove nessuno è riuscito ad arrivare mai.

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Monprivato, what else?

Mi sono sempre domandato cosa conti di più nel decretare l'incanto sottile e la purezza idillica del Barolo Monprivato di Mauro Mascarello, se l'elezione del luogo di origine o la mano angelica del vinificatore.

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In bilico

Fabrizio Niccolaini è tornato! Avete presente Massa Vecchia, no? Fra le primissime esperienze d'Italì grazie alle quali si incominciò a parlare di vini naturali, si è circondata di una fama silenziosamente costruita sulla base di un approccio radicale e di vini dialettici, obliqui, radicali pur'essi, capaci tanto di far discutere quanto di far innamorare.

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Anatrino, o di quando l’abito non fa il monaco

Di certo il suo nome, giocato com'è fra l'ironico e il fanciullesco, potrebbe ispirare tuttalpiù simpatia; non certo l'ambizione, non certo il blasone. Semmai un'idea di understatement, un invito a non prendersi troppo sul serio, ecco. Eppure l'Anatrino 2023 di Marco Tanganelli (vignaiolo "vinnaturista" di stanza a Castiglion Fiorentino, che sta in provincia di Arezzo) è sorprendente. Anzi, enormemente sorprendente.

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La trentottesima unicità

In passato i vini del Paradiso di Manfredi ( Montalcino, Italia, Mondo) mi hanno fatto sempre tribolare, lasciandomi spesso interdetto. Non riuscivo a entrarci dentro, a leggerli nelle intimità, o non so cosa. Mi fermavo prima....

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Massifitti

Fu amore a prima vista, 15 anni fa, e tale è rimasto. Il trasporto emotivo è una partigianeria che può confondere la limpida coerenza di un cronista. Ma tu lo sai, e te ne fai una ragione. Il fatto è che non posso fare a meno di lui. Penso che sarà così per sempre, per tutte le volte che rinascerà a una nuova vendemmia.

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La terra di mezzo

Gli esperti più scafati sostengono che En Champans segni il reale confine meridionale della Côte d'Or, quello sentimentale, ovviamente, al disotto del quale la possibilità di rintracciare "pinonuars" di statura autoriale sembrerebbe assumere una cadenza più episodica.

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Uno, cento, mille Eric

Conobbi Eric de Suremain tanti anni fa, e da quando lo conobbi realizzai che la Borgogna non era poi così tutta uguale, umanamente parlando: la Borgogna ammetteva anche scarti di lato. Eric era estraneo ad ogni cliché. Intanto sorrideva. E spesso. Anzi, rideva rumoroso dietro a quei suoi baffoni folti. La generosità e l’attitudine alla […]

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Post di nicchia per vini (BIO) di nicchia. W la nicchia

Apprendo e mi perplimo, nel leggere il recente articolo apparso su Repubblica dal titolo perentorio, sensazionalistico e sintatticamente scorretto: ” Vino: è bio un vigneto su cinque ma i consumatori non lo comprano” (leggi qui ). Che già lì vien da chiedersi : “cosè che non comprano, il vino in sè per sè?”. Vabbé, lasciamo […]

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